C’è un momento nella vita in cui smetti di aspettare che le cose cambino da sole e decidi che tocca a te farle cambiare. Per me quel momento è adesso.
Mi chiamo Nicola e sono il Segretario dei Giovani Democratici di Corato.
Il 24 e 25 maggio mi candido al Consiglio Comunale con il Partito Democratico.
Ho passato gli ultimi anni dentro i processi politici, prima come Rappresentante d’Istituto, poi all’Università, luoghi in cui ho compreso che la politica è lo spazio più umano che esista, quello in cui le persone decidono insieme come vogliono vivere e si impegnano reciprocamente per farlo in maniera funzionale e responsabile. È tempo di riappropriarci di cosa realmente significa “fare politica”.
Ogni volta che mi sono seduto a un tavolo per rappresentare qualcuno, ho sentito lo spessore e la bellezza di quella responsabilità, promettendo e garantendo un lavoro attento ed efficace. Formula che oggi voglio rinnovare per la mia città.
Corato è una città che amo con la stessa intensità con cui a volte mi sorprende.
Una città che ha dentro di sé un’energia enorme, fatta di ragazze e ragazzi che sognano, studiano e costruiscono. Io sono uno di loro. E proprio per questo so esattamente cosa voglio costruire insieme a voi.
Oggi noto troppi esodi: giovani studenti e lavoratori vanno via e lasciano il nostro paese in cerca di contesti migliori.
Voglio che ogni giovane di questa città abbia il diritto di restare. Non per rassegnazione, non per mancanza di alternative, ma per scelta consapevole e orgogliosa. Perché qui si può stare bene, perché qui si può crescere, perché qui c’è sempre qualcosa che vale davvero la pena abitare.
Questa è la mia missione politica. Una missione che ascolta le esigenze di una generazione che finora non è sempre stata vista a pieno. Questa è la direzione concreta che mi spingerà a realizzare proposte che sono più di un semplice sogno.
Ho capito che gli spazi che una città offre ai suoi giovani dicono quanto quella città creda nel proprio futuro e sia effettivamente in grado di vedere e muoversi a lungo termine.
Se i giovani non hanno spazi, i giovani vanno via.
E se i giovani vanno via, la città muore.
Per questo motivo, negli ultimi anni, con il gruppo dei Giovani Democratici, abbiamo voluto e chiesto l’istituzione del primo spazio di partecipazione politica giovanile: il Forum dei Giovani. Un vero e proprio strumento “dal basso” per favorire la democrazia e la partecipazione, uno spazio reale e un luogo permanente nel quale la generazione che sta crescendo con noi possa realmente costruire proposte, portarle nelle istituzioni e sentirsi ascoltata. Uno strumento efficace che però deve essere rafforzato e reso più efficiente.
Anche sulla biblioteca comunale abbiamo lavorato e investito tempo ed energie per chiedere un presidio culturale della città: un luogo aperto dove studiare, incontrarsi, leggere il mondo e sentirsi parte di una comunità che tratta la cultura come un bene comune.
Una città che coltiva la cultura è una città che crede in sé stessa.
Voglio che si lavori su spazi di socialità pensati per i giovani, perché stare insieme è il modo
in cui si forma una comunità, si stringono legami, si impara a immaginare un futuro condiviso e collaborativo: luoghi in cui le diverse storie e sfumature di gioventù possono relazionarsi e imparare a vicenda come diventare cittadini attivi e responsabili, in una spirale di miglioramento reciproco verso l’alto.
Credo nella scuola come nel luogo dove tutto comincia, e credo che le politiche giovanili siano la colonna vertebrale e il seme di qualsiasi sviluppo serio e concreto per un paese come Corato. Bisogna investire sui giovani, sulla loro formazione, su un inserimento nel mondo del lavoro efficace e coerente con quella che è la realtà imprenditoriale nel nostro territorio.
La politica, quella vera, è una chiamata. Non si sceglie per convenienza e non si abbandona
per stanchezza. Si risponde perché si sente che c’è qualcosa da fare, qualcuno da rappresentare, qualcosa da costruire. Voglio onorare quella chiamata con impegno e determinazione.
Nei prossimi giorni vi racconterò meglio le idee, i progetti, le persone con cui cammino in
questa avventura. Ma oggi volevo dirvi prima di tutto questo: mi candido perché vivo questa
città, perché credo nei suoi giovani e nel loro diritto sacrosanto di scegliere di restare, e
perché penso che la politica sia ancora, nonostante tutto, il modo più bello che abbiamo per progettare realmente il nostro futuro, iniziando soprattutto ad agire sul nostro presente.
Costruiamo insieme il paese in cui vogliamo restare.
Sono Nicola Quinto.
Candidato consigliere comunale con PD.





Lascia un commento